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arance

Limoni, arance, mandarini: all’inizio di ogni anno il territorio Mediterraneo è da sempre uno spettacolo di colori e odori, sin da quando i frutti venivano trasportati con carrette e carri contadini. Non si sa esattamente quando l’albero dell’arancio – originario della Cine e dell’Asia - sia arrivato in Europa, anche se è molto probabile che la prima regione a coltivare questa tipologia di agrumi sia stata la Sicilia, terra calda e fertile: non è un caso, del resto, se la varietà di arance siciliane sia una delle più apprezzate dai consumatori. In questo articolo descriveremo le arance e parleremo delle loro proprietà nutrizionali, dei loro usi in cucina e delle ricette (salate e dolci) a base di agrumi (chi non ha mai provato la spremuta di arance o la marmellata di arance?), con curiosità, informazioni e consigli per gustare al meglio uno dei frutti invernali più famosi e amati.

 

Arance: proprietà, periodo di raccolta, usi in cucina

Le arance sono il frutto dell’albero dell’arancio (Citrus sinensis), la cui raccolta rientra nel periodo invernale che va da novembre fino agli ultimi giorni di maggio, a seconda delle zone di coltivazione.

Un solo albero può arrivare a produrre quasi 500 frutti all’anno: l’arancia, che è un frutto tipicamente invernale, appartiene alla grande famiglia degli agrumi (come limoni e mandarini) e molto probabilmente la sua origine è da cercare nell’unione tra il pomelo e il mandarino, che insieme al cedro sono i tre antenati che hanno dato vita a tutti gli agrumi in commercio (come il limone e il pompelmo, solo per citarne alcuni).
Nella maggior parte dei casi, l’arancia comune è chiamata anche arancia dolce, diversa rispetto all’arancia amara, che per via del suo sapore troppo intenso è diventata nel tempo un prodotto perfetto per usi alternativi del frutto, come cosmesi (esistono molti oli per il corpo realizzati con l’arancia amara) e cucina (quella amara è la varietà di arancia ideale per preparare le marmellate di agrumi e le confetture di arancia).

 

Benefici, proprietà e valori nutrizionali delle arance

Le arance, ricche di vitamine e proprietà nutrizionali, sono composte per la maggior parte da acqua (87% circa) posizionandosi tra i frutti con il più alto contenuto di acqua in assoluto dopo l’anguria, la pesca (che contengono quasi il 90% di acqua, come anche il cachi) e poco più della mela. La seconda, considerevole, parte della composizione dell’arancia è fatta da carboidrati e proteine, mentre da un punto di vista calorico l’arancia è poverissima di grassi (100 grammi di arance, che corrispondono ad un’arancia media, hanno 47 calorie), avendo tra l’altro un bassissimo indice glicemico (caratteristica che rende le arance ideali anche per chi soffre di patologie legate all’assunzione di zuccheri).

L’arancia è molto ricca di fibre, grazie alla pectina contenuta all’interno del frutto, il cosiddetto bianco dell’arancia, che contribuisce ad aumentare il senso di sazietà migliorando la digestione e regolando l’attività intestinale. In particolar modo, l’arancia è nota per essere uno dei frutti con il più alto contenuto di vitamina C, importantissimo acido antiossidante in grado di proteggere le cellule e il sistema immunitario, regolando le funzioni del sistema nervoso centrale e promuovendo la produzione di collagene, utile alla pelle e ai vasi sanguigni. L’arancia – questo è l’aspetto più interessante - è in grado di soddisfare da sola il 100% del fabbisogno giornaliero di vitamina C per il corpo, che può assumerla solo tramite l’alimentazione. In una dieta bilanciata, l’arancia è uno dei frutti che non dovrebbero mai mancare!

La buccia dell’arancia, così come la polpa, ha enormi benefici e tantissime proprietà nutrizionali sottovalutate: quella che si presenta ruvida e di color arancio è un’incredibile fonte di esperidina, flavonoide tipico degli agrumi con importanti proprietà antiossidanti e vasoprotettivi (la buccia dell’arancia è infatti utilizzata per contrastare la fragilità dei capillari sanguigni), oltre ad essere ricca di fibre naturali (la pectina) che stabiliscono l’attività intestinale contrastando la stitichezza e le infezioni. Per la sua capacità saziante (dovuta alla pectina) la buccia dell’arancia è utile contro i chili di troppo ed è una parte del frutto fondamentale per perdere peso: provate a realizzare degli infusi di acqua e scorza di arancia oppure a grattugiare la buccia delle arance bio su insalate o secondi piatti! I più golosi possono usare la buccia dell’arancia per cucinare delle deliziose arance candite.

 

Come conservare le arance in casa

Quando sono biologiche, le arance vanno consumate in poco tempo per evitare che si ammuffiscano e che perdano il loro sapore tipico. Per prima cosa, dovrete comprare delle arance bio di buona qualità, dal vostro produttore o distributore di fiducia: una volta in casa, le arance potrebbero rovinarsi nel giro di pochi giorni, per questo motivo vi servirà testare il grado di maturazione del frutto prima che sia troppo tardi. Il nostro consiglio è quello di controllare spesso la buccia e la sua consistenza, e conservare le arance in posti freschi e asciutti, meglio ancora se all’aperto, magari su un balcone o in terrazza. Quando le riponete nel cesto della frutta, evitate di ammassarle o di coprirle: se preferite conservare le arance in frigo, invece, otterrete dei risultati migliori, che vi permetteranno di avere arance sane fino a tre settimane.

Se non sapete come consumare tante arance che avete in casa (può capitare a tutti di fare una spesa eccessiva o di dover consumare gli avanzi di pranzi e cene) possiamo darvi dei consigli su come usare e abbinare le arance in cucina:

  • marmellata di arance, oppure confetture di agrumi che si abbinano al salato (l’arancia si abbina perfettamente ai formaggi freschi);
  • insalate con le arance: potreste usare sia gli spicchi di arancia che la buccia grattugiata, dopo averla lavata accuratamente;
  • arance candite, perfette anche per guarnire dolci e dessert;
  • arance caramellate, un dolce profumatissimo a base di succo di arancia, arancia e zucchero;
  • torta o crostata di arance;
  • cioccolato e arancia: uno degli abbinamenti migliori, meglio se il cioccolato è fondente o comunque non troppo dolce;
  • pollo, scaloppine o anatra all’arancia: la vitamina C delle arance vi permetterà di assorbire perfettamente il ferro contenuto nella carne;
  • salmone e arancia: uno dei migliori abbinamenti di pesce e frutta. Il pesce è valorizzato dai sapori agrumati!
     

Controindicazioni delle arance

Il consumo delle arance può avere controindicazioni solo in casi specifici: essendo un frutto ricco di fibre, è sconsigliato consumarlo se si hanno problemi intestinali e diarrea (la pectina ha infatti proprietà lassative), mentre gli acidi nel frutto potrebbero essere controproducenti se si soffre di gastrite o di acidità di stomaco.

 

Tutte le varietà di arance, in ordine alfabetico

Esistono moltissime varietà di arance, tra precoci e tardive, che in generale possono essere raccolte a partire da novembre fino alla primavera inoltrata, come succede nel caso delle varietà di arance estive (tra cui la varietà Valencia e l’Ovale calabrese, che maturano tra aprile e giugno). Ecco l’elenco completo delle varietà di arance in ordine alfabetico:

  • Arancia Moro: è una tipologia di arancia tipica della Sicilia che viene raccolta in pochi mesi dell’anno, tra gennaio e marzo. L’arancia Moro è una delle migliori arance per fare la spremuta, grazie alla polpa particolarmente saporita. 
  • Washington Navel: questa arancia dal gusto dolce, raccolta tra dicembre e maggio, è una derivata dell’arancia navel, denominazione utile a riconoscere quelle varietà di arance che hanno al loro interno un “frutto gemello”, il cosiddetto ombelico (navel) posizionato alla base del frutto. La più famosa di questa varietà è la Washington Navel Ribera.
  • Arancia Newhall: hanno una forma ovale, quasi sferica, e una buccia più chiara del solito. È abbastanza succosa e del tutto priva di semi.
  • Ovale: questa varietà tardiva, venduta fino ai primi giorni di giugno, è una delle più pregiate e ha una forma ovale, caratteristica da cui prende il nome.
  • Sanguinello (o Sanguigno): è una delle più famose tipologie di arance rosse. Buccia e polpa sono di colore rosso intenso, la polpa è poco zuccherina e anche per questo è una delle migliori arance per spremuta in vendita. Maturano a febbraio ma possono essere raccolte fino ad aprile.
  • Arance Tarocco, un’altra varietà di arance rosse, priva di semi e buona anche da mangiare. Non esiste, del resto, una varietà di arance che non si possa mangiare!
  • Arance Valencia, varietà tardiva di arance estive, raccolte tra aprile e giugno. Si presta a essere conservata per più tempo, anche in frigorifero.

 

Che differenza c’è tra arance da spremuta e arance da mangiare?

La differenza tra arance da spremuta e arance da mangiare è soggettiva, e dipende dal gusto personale di ognuno. Le arance rosse, quelle da spremuta, sono diverse dalle arance comuni per forma e per parte esterna: le prime hanno una buccia più sottile e sono più piccole, le seconde hanno una buccia spessa, che viene via molto più facilmente. Il sapore delle arance da spremuta è più intenso e talvolta amarognolo, la polpa invece è più succosa dell’arancia comune.

 

3 curiosità sulle arance

  1. La vitamina C dell’arancia non è presente solo nel frutto, ma anche nella buccia e nella parte bianca del frutto.
     
  2. Dubbi linguistici: qual è il plurale di arancia? Sono in tanti, tantissimi a essersi posti questa domanda. Nel plurale di arance ci va la i o no? Va detto che questo termine viene utilizzato spesso come esempio per risolvere il dubbio linguistico su come formulare il plurale delle parole che finiscono con i nessi -cie e -gie: in questi casi vale la regola basata sulla posizione delle consonanti nella parola. È semplice: se prima del nesso finale c’è una consonante, il plurale perde la i; quindi arance e ciliegie.
     
  3. Perché diciamoportare le arance ai carcerati?”: questo modo di dire è tanto comune quanto inspiegabile, in molti casi. Il motivo per cui diciamo “portare le arance ai carcerati” è da ricercare nella Vitamina C: le diete dei carcerati erano molto povere, e in generale la mancanza di esposizione al sole, insieme alla mancanza di molti componimenti nutritivi fondamentali, portava uomini e donne detenuti a soffrire di carenza di vitamina C.

 

Altri usi delle arance in cucina: l’insalata di arance

L’arancia può essere abbinata in moltissimi modi, sia come frutto a crudo che dopo la cottura, con una precisa lavorazione. In Sicilia è molto nota l’insalata di finocchi e arance, a cui è possibile aggiungere altri ingredienti a piacere e a seconda dei gusti, come olive, uvetta, noci, melograno, formaggio di capra, semi di zucca, pinoli, origano e ovviamente olio extravergine di oliva, sale e pepe.

 

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