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Curiosità
basilico

Il freddo ha le ore contate: stiamo per vivere l’esplosione della primavera.

Con essa cresce la voglia anche di rinnovare i nostri balconi e, quindi, quella di prenderci cura delle piccole piantine che ci possono far comodo in cucina.

Curare il basilico, la salvia, il rosmarino è la premessa che consente di avere pronti, per le nostre preparazioni domestiche, aromi freschi, saporiti, privi di pesticidi e salutari.

Non esiste soddisfazione più grande, per gli amanti della pizza fatta in casa e delle succose insalate di pomodoro estive, di quella di ultimare il tutto con una bella e profumata foglia di basilico.

Il basilico, in particolare, è pianta non solo aromatica ma anche officinale di grande popolarità, amatissima e apprezzatissima per il suo gusto e per le infinite declinazioni alle quali è possibile destinarne le foglie.

Curare il basilico significa avere un alleato in tutti i sensi, non solo in cucina, visto che esso riserva una miniera di proprietà nutritive e curative di grande fama.

Le dimensioni di questa profumatissima pianta sono tali da poterla destinare anche sui nostri balconi di casa. Per farlo, dobbiamo però fare tesoro di alcune regole base per una buona cura del basilico dalla nascita fino alla riproduzione, che ha luogo per seme.

 

Di cosa ha bisogno il basilico per crescere bene

Curare il basilico non significa solo, ovviamente, piantarne in maniera corretta i semini.

È necessario provvedere alla sua buona crescita prendendo degli accorgimenti ben precisi che permetteranno ad ogni piantina di crescere rigogliosa e forte.

In fondo, basta seguire le regole che Madre Natura ha riservato a questa pianta officinale.

Ecco a cosa dobbiamo provvedere nella cura del basilico:  

- esposizioni soleggiate;

- assenza di venti forti;

- annaffiature non troppo abbondanti.

Quando si parla di zone soleggiate si intendono comprese anche le posizioni a mezz'ombra.

Se il nostro balcone è poco luminoso, possiamo ricorrere ad un piccolo stratagemma: collochiamo le piantine del basilico in una piccola serra con ripiani tipo armadio prediligendo le parti alte, maggiormente colpite dal sole.

 

Curare il basilico sin dalla nascita: come piantarlo

Chi intenda curare il basilico partendo già dalla sua nascita, potrà dedicarsi alla sua coltivazione.

Essa può aver luogo partendo dai semi o direttamente dalle piantine.

È opportuno interrare i semi circa un paio di settimane prima della fine del periodo di gelo.

Ecco alcuni passaggi fondamentali da osservare nella semina del basilico.

Queste regole, sia chiaro, valgono sia per la semina in terreno che in vaso.

Procuratevi vasi preferibilmente in terracotta di medie dimensioni;Riempiteli con uno strato di terriccio universale abbastanza alto;Distribuite in maniera uniforme sopra al terriccio i semi di basilico appena tolti dalla confezione e poi copriteli con del terriccio ancora creando uno strato di pochi centimetri;Posizionate i vasi nella parte del balcone più esposta alla luce facendo però attenzione a che le piantine non vengano colpite direttamente dai raggi del sole che, se troppo forte, potrebbe bruciarne le foglie;Annaffiate spesso le piantine in questa fase della semina, preferibilmente di buon mattino.

Il periodo migliore per la semina va da fine marzo a fine maggio-inizi di giugno.

Questo indicativamente, visto che le temperature da un luogo ad un altro possono variare in maniera anche molto significativa, in questo caso è bene ricordare che il periodo migliore è quello che decreta il passaggio dalla fine del freddo agli inizi del caldo, non troppo forte però.

Le prime piantine inizieranno a spuntare dopo circa 6-7 giorni.

La raccolta delle prime foglie, invece, non potrà essere effettuata prima di 20-30 giorni dalla semina.

Trascorso questo tempo inizieranno a spuntare i fiori.

A partire dalla nascita, bisognerà curare il basilico davvero poco: trattasi di una pianta autonoma e abbastanza resistente, a patto che le vengano garantite però, come vedremo, determinate condizioni.

 

Terreno ideale per la cura del basilico

Il terreno ideale da destinare alla nascita e alla crescita del basilico deve essere leggero, fresco e ben drenato. Se pensate di coltivarlo in vaso, come in genere ha luogo appunto sul balcone, assicuratevi che il contenitore possieda i fori per il drenaggio sul fondo.

Il drenaggio, nella cura del basilico, è un elemento fondamentale e irrinunciabile: l’acqua stagnate rappresenta, infatti, una delle più ricorrenti cause di morte di questa pianta aromatica.

Curare il basilico non presuppone di dedicare del tempo: è sufficiente bagnarla giusto un po’ e con una certa continuità.

Ecco perché, non è bene, all’atto di allontanarsi da casa per qualche giorno in estate, lasciare le piante piene d’acqua, magari riempendo il sottovaso.

Questa scelta potrebbe essere più letale del caldo stesso.

 

Potatura: un must nella cura del basilico

La potatura è il primo e più importante tassello nella cura del basilico.

Questa operazione si esegue a carico delle infiorescenze in formazione che, una volta eliminate, fanno spazio alla produzione di nuova vegetazione.

La potatura è fondamentale per stimolare la pianta a produrre nuove getti.

Come effettuare la potatura del basilico

Come curare il basilico partendo da una buona ed efficace potatura?

Per farlo ci si dovrà munire di cesoia (o forbici da giardinaggio) andando a recidere le infiorescenze all’apice, più precisamente sotto l’attaccatura dei fusti.

Questa tecnica è finalizzata non solo alla produzione di nuovo fogliame, ma anche a dare alla pianta una certa forma, più allargata, anziché lunga.

Il basilico, infatti, tende a crescere più in lunghezza che in larghezza, quindi, chi ama i cespugli ben ampi, farà bene ad eseguire la potatura andando a tagliare rametti lunghi almeno 15 cm da recidere 1-2 cm sopra le foglie ascellari opposte. Così facendo, la pianta formerà nuovi getti che tenderanno a sviluppare orizzontalmente.

 

Quando effettuare la potatura del basilico

Chi intenda curare il basilico provvedendo ad una buona potatura dello stesso dovrà iniziare non appena le piante iniziano a emettere le infiorescenze.

Questo passaggio lo si può riconoscere facilmente, poiché, a differenza delle foglie, i fiori somigliano a delle piccole coroncine che sviluppano in lunghezza. Generalmente la cimatura del basilico è consigliata nel periodo che va da fine giugno fino a settembre.

 

Concimazione e nutrimento del basilico in crescita

Curare il basilico presuppone non solo scegliere il vaso e il terreno giusto, ma anche il nutrimento giusto.

Quando le piantine sono in vaso, la terra potrebbe non essere nel tempo più in grado di apportare i nutrienti giusti alla pianta. In questo caso, è preferibile optare per un concime organico, ossia al 100% naturale. Inutile dire che un concime non naturale farebbe male in primis a noi, che desideriamo delle piante di basilico a portata di mano proprio per destinarne le foglie alle nostre preparazione culinarie.

 Si potranno dunque utilizzare biostimolanti di origine vegetale ad alti contenuti di azoto organico e di amminoacidi elementi questi che, insieme ai composti ad azione biostimolante, favoriscono un’azione nutritiva e anti-stress della pianta, andando anche a migliorare i parametri qualitativi della produzione finale.

L’applicazione di questi fertilizzanti naturali rappresenta un eccellente modo d curare il basilico e può essere effettuata anche contestualmente ad eventuali trattamenti antiparassitari nella cui scelta, ancora una volta, si consiglia di optare per qualcosa di naturale.

 

Come moltiplicare il basilico

Curare il basilico significa anche, per certi versi, garantirne una buona ed efficace riproduzione.

Specie in tutti quei casi in cui abbiamo trovato una buona qualità di questa pianta, è consigliabile riprodurla nel tempo. Per farlo, è necessario consentire che la pianta fiorisca.

Certo, questo ci garantirà meno foglie da utilizzare in cucina, ma permettendo alla pianta di farle fare il suo ciclo naturale, con molta probabilità l'anno successivo rispunterà una piantina di basilico dalle stesse caratteristiche di quella attuale.

Il giusto compromesso sta nel destinare solo una piccola parte delle piante alla riproduzione.

Chi ha imparato ad amare e curare il basilico sa anche che esso può essere riprodotto per talea.

La moltiplicazione per talea del basilico può essere fatta seguendo questi passaggi essenziali:

1. Prendete dell’acqua dal rubinetto e lasciatela riposare per 24 ore prima di utilizzarla;

2 Immergete un qualsiasi rametto di basilico tagliato dalla pianta madre in quest’acqua raccolta;

3. Ponete il vasetto di acqua (meglio trasparente) vicino alla luce, ma non sotto il sole;

4. Aspettate qualche settimana e potrete vedere che, nella zona terminale del rametto, saranno spuntate delle radici: è giunto il momento di collocarlo in un vaso con del terriccio fertile e soffice.

Ricordate che una condizione fondamentale affinché l’attecchimento del basilico abbia luogo correttamente per talea è la temperatura: le talee, infatti, soffrono molto le temperature notturne al di sotto dei 15 °C.

 

Come curare il basilico appena germogliato

Dopo qualche settimana dalla messa a dimora, il rametto di basilico moltiplicato per talea inizierà a emettere i primi getti. È giunto a questo punto il momento di disporre la piantina di basilico in posizione soleggiata e di travasarla in un vaso leggermente più grande ricco di terriccio soffice.

Se usate un’unica fioriera per più talee, ricordatevi collocare le piantine ad una distanza di almeno 30 cm l’una dall’altra.

 

Qualche curiosità….

Lo sapevate che…

1. Questa pianta aromatica tipicamente utilizzata nella cucina mediterranea, dal profumo fresco e dal gusto inconfondibile, viene impiegata anche nella preparazione di oli essenziali usati per placare la tosse, ma anche l’ansia, lo stress e l’insonnia;

2. Il basilico possiede proprietà digestive e anti-infiammatorie;

3. Qualche piantina sul balcone può fungere da buon anti-repellente contro le zanzare visto che il suo odore si è dimostrato efficace nel tenere lontani gli insetti;

4. L’infuso fatto in casa con acqua e basilico cotto sul fuoco, freddo o tiepido, può fungere da ottimo collutorio per bocca e gola.

 

Curare il basilico non è un’operazione complessa.

Di contro, ci regalerà tanta soddisfazione e tanta genuinità … a portata di mano.

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