Caricamento
frutta invernale con vitamine

Le vitamine della frutta per rafforzare il sistema immunitario

La frutta è un’ottima alleata specialmente in inverno per tenerci in forma e per favorire il nostro benessere. Scegliere la frutta invernale sulla base delle proprietà di ogni frutto è importante: in questa breve guida proveremo a spiegarvi come assumere le vitamine in inverno semplicemente mangiando!

Frutta e vitamina A: benefici per la salute

Chiamata anche retinolo, la vitamina A è un micronutriente della frutta dal colore e dalla buccia gialla, rossa e arancione è ed ampiamente conosciuta per i benefici che la sua assunzione apporta alla nostra salute. La vitamina A ha l’ulteriore ed essenziale funzione di proteggere il nostro organismo dalle infezioni polmonari e di rinforzare il sistema immunitario. Assumere retinolo è infine utile per tonificare la pelle, mantenendola giovane, per favorire la crescita e la rigenerazione dei tessuti e per aiutare lo sviluppo delle ossa.

A cosa serve la vitamina B6?

La vitamina B6 appartiene alle vitamine del gruppo B ed è anche conosciuta con il nome di piridossina. Questo principio nutritivo è presente in maniera diffusa non solo negli alimenti animali, ma anche in frutta e verdura, e svolge importanti funzioni all’interno del processo di metabolismo energico e amminoacidico del nostro organismo. L’assunzione di vitamina B6 aiuta a regolare le nostre attività ormonali e psicologiche e a combattere la stanchezza: numerosi sono i benefici che questa sostanza apporta al sistema immunitario e a quello nervoso, risultando un vero toccasana per la salute e un’importante vitamina per affrontare l’inverno.

Rafforzare il sistema immunitario con la Vitamina C

Conosciuta anche con il nome di acido ascorbico, la vitamina C è una molecola presente in alimenti quali verdure e agrumi e che si assume da diversi frutti che maturano in inverno quali arance, mandarini, limoni, kiwi e mele. Questo micronutriente svolge un’importante funzione antinfiammatoria e antiossidante, andando a combattere il deperimento delle cellule e a stimolare la crescita e la riparazione dei tessuti. Inoltre, fra i tanti benefici della vitamina C sul nostro sistema immunitario, si annoverano la sua preziosa attività di protezione e rinforzo della struttura del DNA e il ruolo di supporto alla produzione del collagene presente nella pelle, nei legamenti e nei vasi sanguigni.

La funzione della vitamina K

La vitamina K è un’importante molecola liposolubile che viene accumulata nel fegato e che viene rilasciata da quest’ultimo non appena il nostro organismo ne manifesti il bisogno. Rispetto alle vitamine viste precedentemente, questo principio nutritivo è contenuto prevalentemente in ortaggi e legumi e in quantità minori nella frutta invernale e ha la peculiare funzione di supportare il processo di coagulazione del sangue e di sostenere le attività proteiche che formano e rinforzano le nostre ossa.

La frutta invernale che contiene più vitamine

Dopo aver elencato le più importanti vitamine da prendere in inverno per supportare la salute del tuo organismo, Fruttattiva è pronta a guidarti alla ricerca dei frutti con più vitamine che non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole durante la stagione fredda. I 5 frutti invernali più ricchi di vitamine sono i seguenti:

  1. Kiwi
  2. Arancia
  3. Caco
  4. Clementina
  5. Melograno

L’esplosione di vitamine nel kiwi

Il kiwi è uno dei frutti invernali più ricchi di vitamine ed è ampiamente riconosciuto come un concentrato di energia dalle accentuate caratteristiche benefiche per la nostra salute. La ricchezza di sostanze nutritive contenute nel kiwi eleva questo frutto ad un vero e proprio farmaco naturale, che abbina alla forte presenza di vitamine e fibre una quantità considerevole di sali minerali quali potassio, sodio, calcio e fosforo. L’assunzione di questo frutto di origine asiatica è fortemente consigliata in inverno. L’insieme di vitamine contenute nel kiwi, principalmente vitamina C e vitamina K ma anche vitamine D, E, B6, non solo rinforza le difese immunitarie del nostro organismo, ma stimola anche la respirazione cellulare e aiuta a combattere stanchezza e malanni di stagione.

Quali vitamine ha l’arancia?

L’arancia è un frutto tipico dell’inverno e oltre ad essere un alimento particolarmente ricco di acqua e fibre, si presenta come uno dei frutti con più vitamine e dalle accentuate proprietà nutrizionali. La polpa dell’arancia, particolarmente succosa e acidula, non solo è una delle più ricche di vitamina C, ma contiene altrettanti preziosi micronutrienti quali vitamina B1, B2 e B3 e vitamina A. Queste sostanze fanno dell’arancia uno dei frutti più indicati da mangiare in inverno, in quanto la sua abbondanza di vitamine protegge le cellule e il sistema immunitario del nostro organismo e regola le funzioni del sistema nervoso centrale.

Le vitamine presenti nei cachi

Nei valori nutrizionali del caco si riscontra una considerevole quantità di vitamina C, che varia in base al grado di maturazione del frutto, insieme alla ricchezza di beta-carotene, precursore della vitamina A. Riguardo quest’ultima è stato stimato che mangiare 100 grammi di cachi apporti circa ben 1,4 mg di retinolo. Importante è anche la presenza di vitamine del gruppo B, quali tiamina, niacina e riboflavina. Il frutto del caco gode di peculiari proprietà antinfettive, antinfiammatorie e fortemente energizzanti e assumerne quantità regolari in inverno è utile per proteggere l’organismo e contrastare i radicali liberi che causano stanchezza e invecchiamento.

Che vitamine ha una clementina?

La clementina è un agrume che si differenzia dal mandarino per l’assenza di semi nella sua polpa e questa sua caratteristica lo rende un frutto particolarmente adatto per i più piccoli. I benefici per la salute di adulti e bambini che derivano dalle proprietà vitaminiche della clementina sono numerosi e scaturiscono dall’elevata ricchezza di vitamina C, insieme ad una buona quantità di micronutrienti quali folati e vitamina A, nelle forme della molecola del beta-carotene. Mangiare tre clementine al giorno è sufficiente al nostro organismo per soddisfare il fabbisogno di acido ascorbico del nostro organismo, ma anche per ridurre lo stress ossidativo delle cellule e per rinforzare i nostri anticorpi.

I benefici del succo del melograno

La ricchezza di vitamine e la bontà del melograno rendono questo frutto un vero e proprio superfood, dalle eccezionali proprietà benefiche e perfetto per affrontare la stagione invernale. I chicchi del melograno, dai quali si estrae un gustoso succo, sono molto ricchi di fenoli antiossidanti e donano al nostro organismo un consistente apporto di vitamina C, vitamina K, vitamine del gruppo B, minerali e carboidrati. Queste proprietà nutrizionali assolvono il melograno come un frutto sfizioso e che fa bene alla salute, utile per contrastare l’invecchiamento, per stimolare la rigenerazione delle cellule e per combattere i sintomi influenzali.

Quale frutto invernale ha più vitamina C?

A differenza di quanto si possa pensare comunemente, il frutto invernale con più vitamina C è il kiwi. Tale alimento contiene infatti ben 85mg di acido ascorbico per ogni 100g di parte edibile, e si conferma così come uno dei principali alleati della nostra salute in inverno. Il frutto del kiwi vince questa speciale classifica stagionale, che vede al secondo posto la clementina – 54mg/100g – e al terzo posto l’arancia e il limone, con i loro 50mg di vitamina C ogni 100 grammi.

Qual è il fabbisogno giornaliero di vitamina A?

Nel 2004, uno studio pubblicato dal World Health Organization e dalla FAO ha stimato il fabbisogno di vitamine e minerali nell’alimentazione dell’uomo. Le quantità di vitamina A da assumere durante la giornata, calcolata in base al sesso e all’età ed espressa in retinoli equivalenti (RE), è la seguente:

  • Neonati – 375 µg RE/die
  • Bambini da 1 a 3 anni – 400 µg RE/die
  • Bambini da 4 a 6 anni – 450 µg RE/die
  • Bambini da 7 a 9 anni – 500 µg RE/die
  • Ragazzi da 10 a 18 anni – 600 µg RE/die
  • Uomini da 19 a 65 anni – 600 µg RE/die
  • Uomini dopo i 65 anni – 600 µg RE/die
  • Donne da 19 a 65 anni – 500 µg RE/die
  • Donne dopo i 65 anni – 600 µg RE/die
  • Donne in gravidanza – 800 µg RE/die
     


 

Categorie

Articoli recenti

Archivio