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kiwi freschi

Il kiwi è un agrume?

Tanti considerano il kiwi un agrume, al pari del limone e delle arance, ma non è così. Il kiwi è un frutto carnoso (bacca) che cresce sulla pianta del kiwi, una particolare liana rampicante originaria della Cina, dove ancora oggi si estende selvatica. Questo tipico frutto invernale ha un’origine molto antica: il kiwi è infatti coltivato in Cina da quasi 700 anni: allora, il frutto del kiwi era considerato una vera e propria prelibatezza, da trovare esclusivamente sulle tavole dei nobili. Oggi, siamo abituati a considerare il kiwi uno dei frutti più salutari, e non a caso: ricco di vitamine (soprattutto vitamina C), minerali, potassio e fibre, è un vero scrigno di benessere ricco di proprietà nutrizionali e benefici, adatto anche ai bambini e alla dieta in gravidanza. Ma qual è, esattamente, l’origine e la storia dei kiwi?

L’origine dei kiwi: coltivazione, produzione, storia

Il frutto del kiwi è, da sempre, utilissimo per il nostro organismo e per la nostra salute. L’origine della pianta dei kiwi, conosciuta in botanica con il nome di Actinidia chinensis (questa informazione può esservi utile se non sapete come si chiama l’albero dei kiwi), è cinese: lungo il fiume Yang-Tze la liana rampicante che produce i kiwi cresce da anni, sembra dal 1200 a.C.. Frutto nobile, destinato a essere servito solo sulle tavole dei benestanti, il kiwi – che i cinesi chiamavano Mihoutao - arrivò in Europa alla fine del 1800 e fu ben presto conosciuto come frutto vitaminico dal sapore insolito, dolce e rinfrescante.  

Ma il kiwi, così come noi lo conosciamo, deve il suo nome e la sua diffusione alla Nuova Zelanda: nel 1904 uno studioso appassionato di botanica portò con sé da un viaggio in Cina quella che apparentemente era solo una pianta ornamentale. I suoi semi portarono con il tempo alla nascita di una varietà particolare di piante di kiwi che producevano un frutto di forma ovale, più grande, più facile da conservare e dal sapore meno aspro. In pochi anni la coltivazione di questi tipi di kiwi si moltiplicò, raggiungendo un grande successo, fino ad arrivare all’esportazione negli Stati Uniti, dove il kiwi diventò “kiwi fruit”, un nome creativo per omaggiare la Nuova Zelanda, dove il Kiwi, inteso come genere di uccello (animale), è simbolo nazionale. Negli anni ’70-‘80 la produzione di kiwi cominciò a diffondersi in modo capillare anche in Italia.

Quando si raccolgono i kiwi?

La pianta del kiwi ha bisogno di abbondante acqua per crescere, ma tollera sia le alte temperature estive che il forte gelo, fatta eccezione per le gelate primaverili, quando i germogli stanno nascendo. In linea di massima, potremmo dire che il modo migliore per coltivare il kiwi è esporre la pianta/albero a temperature miti, evitando l’esposizione a venti gelidi o al sole cocente, che ne secca le foglie. Il frutto del kiwi viene raccolto tra settembre e ottobre e viene venduto nei mesi invernali in un periodo che va da novembre ad aprile.

Com’è fatto il kiwi?

Il kiwi è un frutto dalla forma allungata, caratterizzato da una buccia ruvida e pelosa di colore marrone, con una polpa di colore verde con sfumature più chiare – tendenti al giallo chiaro, nella cui parte centrale si trova un asse bianco duro e tanti – piccolissimi - semini neri.  Il colore della polpa può cambiare a seconda delle varietà di kiwi: esistono, infatti, il kiwi giallo, il kiwi verde e il kiwi rosso, tra le cultivar di kiwi più famose.

 

Varietà di Kiwi: differenza tra il kiwi verde e il kiwi giallo

Esistono diversi tipi di kiwi, i più comuni sono quelli comunemente conosciuti come kiwi giallo (conosciuto anche come kiwi SunGold) e kiwi verde, ma esiste anche una cultivar di kiwi rosso. Per quanto le tre cultivar siano simili da un punto di vista organolettico, alcune caratteristiche rendono più evidenti le differenze tra kiwi giallo e kiwi verde. Ma quali sono le varietà di kiwi più conosciute?

  • il kiwi a polpa gialla è molto più dolce rispetto al kiwi verde, che ha invece un sapore tendenzialmente acidulo, e si differenzia dalle varietà comuni di kiwi per la buccia “senza peli”, completamente liscia. Per il suo sapore gradevole, è un frutto ideale per i bambini e particolarmente amato da tutti;
     
  • il kiwi rosso (o kiwi a polpa rossa) si distingue per la sua particolare polpa tendente al rosso, e soprattutto per il suo sapore dolce, caratteristica che l’ha reso protagonista nelle cucine di chef e pasticceri;
     
  • in Italia, è particolarmente apprezzata la varietà di Kiwi di Latina IGP: nonostante la sua antichissima storia, il kiwi si è diffuso in Italia solamente 50-60 anni fa, affermandosi in termini di coltivazione e produzione soprattutto in regioni dal clima mite e con condizioni atmosferiche favorevoli. È il caso del kiwi Latina, fiore all’occhiello delle cultivar del Lazio, che solo 14 anni fa ha ottenuto il marchio Indicazione Geografica Protetta. Il kiwi di Latina IGP ha un particolare sapore dolce-acidulo, un peso notevole (di circa 90 grammi) ed è uno dei frutti più ricchi di Vitamina C. Provare per credere!
     
  • il famoso kiwi verde, meno ricco di vitamina C e di sali minerali, è considerato uno dei frutti che fa più bene alla salute. Vediamo insieme perché!

 

Benefici, proprietà e valori nutrizionali dei kiwi

Ciò che rende unico il frutto del kiwi è la presenza in quantità notevoli di vitamina C al suo interno: mangiare un kiwi al giorno fa bene potrebbe rivelarsi un buon metodo per proteggere il sistema immunitario e per rinforzare l’effetto del collagene nell’organismo, portando benefici sia ai vasi sanguigni che alla pelle, ai muscoli e alle ossa. In quest’ottica, si può capire perché la vitamina C è utile e fondamentale per la salute di ognuno di noi. Tra gli altri benefici del kiwi, questo frutto è ricco di potassio (motivo che lo rende il frutto ideale per gli sportivi). Oltre a contenere altissime quantità di vitamina C (85 mg ogni 100 grammi), il kiwi è composto da:

  • vitamina E
  • potassio
  • ferro
  • fibre


Tra gli altri benefici dei kiwi, va ricordato il bassissimo contenuto di carboidrati, caratteristica che li rende ideali per chi soffre di diabete. Nonostante il sapore zuccherino, che all’apparenza potrebbe rendere il kiwi inadatto alla dieta, questo frutto risulta di fatto leggermente più calorico della mela ma comunque perfetto per uno spuntino salutare, fresco e non calorico: l’alto contenuto di fibre alimentari consente un effetto lassativo (per ottenerlo bisognerebbe mangiare 2 kiwi al giorno per almeno una settimana), regolando l’attività intestinale. Anche per questo motivo, il kiwi è uno dei frutti ideali da inserire in menu se non sapete cosa mangiare con la gastrite. Tra le controindicazioni, invece, il kiwi può scatenare reazioni allergiche per il suo contenuto di actinidaina o actinidina, un particolare enzima presente esclusivamente nel kiwi che è in grado di provocare bruciori e allergie: il kiwi, in alcuni soggetti e in casi particolari, può provocare irritazione alla bocca o più in generale bruciore alla gola.

Quanti kiwi si possono mangiare al giorno?

Recenti studi scientifici hanno dimostrato come mangiare due kiwi al giorno sia un buon modo per regolare le attività intestinali, tenendo stabile il livello di zucchero nel sangue. Oltre ai benefici già elencati, questo frutto è in grado di migliorare la digestione delle proteine e combattere i danni della pelle, anche grazie alle sue proprietà antiossidanti. Per questo motivo, in commercio è possibile trovare molte creme per la pelle del viso a base di kiwi: le avete mai provate?

Calorie del kiwi

Da un punto di vista calorico, i kiwi non fanno ingrassare perché hanno un apporto di sole 44 calorie ogni 100 grammi, ma quanto pesa un kiwi? Esclusa la parte non commestibile (buccia, interno bianco) un kiwi pesa in totale circa 70-80 grammi.

Indice glicemico: kiwi e diabete

Il kiwi è considerato nella lista di frutta a basso indice glicemico: il ridotto contenuto di carboidrati rende il kiwi un frutto in grado di tenere sotto controllo il glucosio ematico, favorendo la sazietà senza mail alimentare il senso di fame durante la giornata. Per questo, si può dire con certezza che il kiwi - fonte di fibre e di carboidrati buoni, così come le verdure e i legumi - è un frutto ideale per chi soffre di diabete, perché può essere digerito e assorbito lentamente senza alterare i livelli di glucosio (dunque l’indice glicemico) nel sangue.

Ricette con i kiwi: dall’antipasto al dolce, passando per gli smoothie

Mangiare kiwi fa bene, non abbiamo dubbi: ma come possiamo abbinarli in cucina? Esistono tantissime ricette a base di kiwi, che soddisfano sia gli amanti del salato che gli appassionati del dolce, compresi gli smoothie e i frullati salutari, perfetti per una pausa durante le giornate di studio e lavoro. Sono famose le crostate con i kiwi e i frullati con kiwi, mela e mirtilli oppure – per chi ama osare e sperimentare nuovi sapori insoliti – il risotto con i kiwi e il prosecco. Vi proponiamo una ricetta per indicarvi come fare uno smoothie con kiwi e mela.

Smoothie al kiwi

INGREDIENTI

  • 2 kiwi tagliati a pezzetti
  • 2 mele pulite e tagliate a cubetti
  • succo di lime (ne servirà mezzo)
  • 3 dl di latte
  • ghiaccio
  • miele


Dopo aver preparato la frutta, inserite tutti gli ingredienti nel frullatore (in alternativa, potrete usare un contenitore e un frullatore a immersione), continuate a frullare finché non avrete ottenuto un succo omogeneo. 

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